Tecnica e tradizione

Kinisia viaggia sul percorso solido
di una tradizione antichissima ma
che si nutre, giorno dopo giorno, di una ricerca
costante che la rende unica e amabile, per tutti.

L’artigianale siciliana

Un sogno nato dalla passione
E dall’amore per il territorio.
Kinisia è la Sicilia della tradizione
e dell’innovazione premiata dal pubblico.

Buonissima Perché

  • Malti selezionati
    Malti selezionati, di origine controllata e certificata, chicco per chicco.
  • Quattro luppoli
    Quattro luppoli, per un mix sapiente di gusto tra forza e delicatezza.
  • L’acqua
    Attraverso un processo di osmosi inversa, l'acqua viene purificata esaltando l'aroma del malto.
  • Bassa Fermentazione
    Per una birra a bassa fermentazione come Kinisia, il lievito è protagonista di un processo lento e delicato, seguito con cura e amore.
  • Ricetta Segreta
    Una ricetta segreta, costruita sulla tradizione ma fatta di continui esperimenti e aggiornamenti. Una ricetta che migliora e si fa sempre più buona.
  • Tecnologia
    Tecnologie all’avanguardia per un rito antico, quello della birra, controllato e guidato in ogni momento della produzione.

«Lavoriamo alla nostra birra come se fosse un’opera d’arte in sviluppo costante. Ogni giorno, un tocco in più per renderla migliore, amata da tutti»

  • Mashing
    Mashing
    Riscaldiamo e misceliamo. Il malto dolcemente per creare una grande magia.
  • Filtraggio e bollitura
    Filtraggio e bollitura
    Kinisia è una birra 4 luppoli: Bolle poco, con un’attenzione costante. A non alternarne il gusto.
  • Fermentazione
    Fermentazione
    Kinisia è una Lager, la fermentazione avviene nel nostro stabilimento. Lentamente, nel mite clima siciliano.
  • Imbottigliamento
    Imbottigliamento
    Imbottigliamo Kinisia. Solo dopo aver concluso. Tutti i processi, quando. Tutto è ormai pronto.

LA RICETTA DELLA BIRRA ALLA BASE DEL PROCESSO PRODUTTIVO

La creazione della ricetta è il primo passo della produzione della nostra birra artigianale siciliana che andrà ad influire su tutte le scelte successive e quasi tutte le altri fase della produzione.

LA SELEZIONE DELLE MATERIE PRIMA

Le principali materie prime della birra sono acqua, malto, luppolo e lievito. La selezione e la combinazione di questi 4 ingredienti dipendono della ricetta. Dopo aver selezionato con cura le giuste materie prime necessarie allo sviluppo della ricetta si può procedere alla sua realizzazione e alla produzione del mosto di birra. Le fasi di preparazione del mosto di birra possono essere riassunte in:

L’IMPORTANZA DELLA MACINAZIONE DEL MALTO PER LA BIRRA

I grani di malto d’orzo e di altri cereali eventualmente utilizzati devono ovviamente essere macinati per mettere a disposizione il loro contenuto amidaceo. Questa operazione, in apparenza banale, riveste una notevole importanza poiché una non appropriata macinazione può essere causa di problemi di vario tipo nelle fasi produttive successive o di aspetti organolettici indesiderati nella birra finita.

L’AMMOSTAMENTO DELLA BIRRA UN PASSAGGIO CHIAVE

In questa fase il cereale macinato viene miscelato con acqua calda per permettere l’attivazione degli enzimi contenuti nel malto di birra. Questi necessitano di condizioni di temperatura (e acidità) particolari. La miscela acqua/cereale viene progressivamente portata a determinati livelli di temperatura tramite riscaldamento diretto dell’impasto.Nel malto esistono diversi enzimi, ognuno con differente azione, che operano in maniera ottimale a temperature e acidità (pH) diverse. Quelli più importanti sono della DIASTASI che degradano gli amidi del cereale in zuccheri.

L’ammostamento è quindi una fase importantissima nella realizzazione della birra (soprattutto della nostra) e, unitamente alla scelta delle tipologie e quantità dei diversi malti e cereali, rappresenta il momento in cui il birraio impone al prodotto finito le caratteristiche basilari desiderate: corpo, alcol, schiuma, etc.

FILTRAZIONE DELLA BIRRA ARTIGIANALE

Verificata l’azione degli enzimi della diastasi, ossia dopo che gli amidi sono stati completamente trasformati in zuccheri, è necessario filtrare l’impasto (separare il mosto dai grani di malto). Solitamente questa fase è realizzata con l’ausilio di un doppio fondo che, sostenendo le trebbie (malto esausto), permette al mosto zuccherino di essere filtrato sino a risultare privo di impurità. Per una più efficace azione, il primo mosto (più torbido) viene riportato nel tino filtro per sottostare ad una ulteriore filtrazione. Estratto il primo mosto, rimane imprigionata nelle trebbie una notevole quantità di zuccheri. Per recuperarli e quindi aumentare l’efficienza del sistema di birrificazione, i birrai sono soliti risciacquare con acqua calda le trebbie, recuperando nuovo mosto attraverso ulteriori fasi di filtrazione. Questa fase, concettualmente semplice, ricopre una certa importanza: è fondamentale evitare che le scorze/glumelle passino nel mosto e quindi alle fasi successive di bollitura causando un rilascio di tannini ed altre sostanze amare nella birra finita provocando indesiderati gusti astringenti.

LA BOLLITURA E LA LUPPOLATURA DEL MOSTO DI BIRRA

La bollitura del mosto, successiva alla filtrazione, viene effettuata di norma per 60-90 minuti ed assolve diverse funzioni:

  • denaturare gli enzimi ancora eventualmente presenti
  • sterilizzare il mosto
  • concentrare il mosto mediante evaporazione
  • favorire la coagulazione e precipitazione di proteine e polifenoli
  • consentire la trasformazione degli alfa acidi del luppolo in iso-alfa acidi, responsabili della componente amara della birra.

Durante la bollitura viene aggiunto al mosto il luppolo, dal punto di vista organolettico,  svolge sia una funzione amaricante, data dalla componente degli alfa acidi, che aromatica, data da beta acidi e oli essenziali. 

WHIRLPOOL E RAFFREDDAMENTO

Al termine della bollitura il mosto contiene diverse “impurità” dovute a residui di luppolo e proteine coagulate; il procedimento più comune per la loro eliminazione è il sistema “whirlpool” ossia un metodo di movimentazione circolare del mosto che favorisce la decantazione delle parti solide in una unica area centrale del tino in cui il mosto viene temporaneamente posizionato. Il mosto viene poi trasferito verso i fermentatori e raffreddato attraverso uno scambiatore di calore sino alla temperatura adatta al tipo di fermentazione scelta (alta 18-25° C oppure bassa 7-15° C). Il mosto è ora pronto per l’aggiunta del lievito e la fase di fermentazione.

Per realizzare la nostra birra artigianale siciliana seguiamo con cura ognuno di questi procedimenti, dalla scelta della materia prima fino alla fermentazione per ottenere un prodotto di qualità e dal sapore unico.

«Kinisia è una birra artigianale e la sua produzione è il frutto di un processo interamente manuale, frutto di una scelta precisa: la grande qualità di una craft beer buona, sempre»

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